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Domesticazione
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La mwbadomesticazionecite-ref-1[1]cite-ref-2[2] (o mwdqaddomesticamento) è, in mwdgbiologia, il processo attraverso cui una mwdwspecie mweaanimale o mweqvegetale viene resa "domestica" (dal latino mwegdomus, casa), cioè dipendente dalla convivenza con l'mwewuomo e dal controllo da parte di quest'ultimocite-ref-3[3]. Per molte specie, la domesticazione ha comportato notevoli modificazioni del mwgacomportamento, del mwgqciclo biologico e della stessa mwggfisiologia. Alcuni autori, oltre alle specie animali e vegetali, considerano il termine applicabile anche ai fenomeni naturali, come nel caso della mwgwdomesticazione del fuococite-ref-4[4].
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Dopo l'ultimo periodo glaciale l'uomo iniziò a domesticare stabilmente animali o piante, in almeno 14 siti indipendenti nel mondo. I motivi che portarono a queste attività sono soggetti a diverse ipotesi.
Il primo animale domestico conosciuto sembra essere il lupo-mwjacane, addomesticato circa nel 36000 a.C., presso le popolazioni di mwjgcacciatori-raccoglitori, in diverse località: mwjwEuropa settentrionale e qualche migliaio di anni dopo in mwkaAsia nord-orientale.cite-ref-5[5]
Vi è una precoce testimonianza dell'addomesticamento delle api, in forma di mwlgpitture murali, datate attorno al mwlw13000 a.C. I successivi tre - la mwmacapra, la mwmqpecora e il mwmgmaiale - furono addomesticati intorno al 10-8000 a.C., indipendentemente nel mwmwLevante e in mwnaAsia. 8000 anni fa venne addomesticata la mwnqmucca, in mwngIndia, mwnwMedio Oriente e mwoaAfrica subsahariana. Recenti evidenze archeologiche a Cipro indicano l'addomesticamento di un tipo di mwoqgatto circa nel 7500 a.C. Il mwogpollo è stato il primo uccello ad essere addomesticato, si stima circa nel 6000 a.C., in mwowIndia e nel mwpasud-est asiatico. La prima prova di mwpqaddomesticamento del cavallo (probabilmente nella Russia settentrionale) si ha circa nel 4000 a.C. Pressappoco alla stessa epoca risalgono l'addomesticamento dell'mwpgasino, avvenuto probabilmente in mwpwEgitto, e del mwqabufalo d'acqua in mwqqCina. Il mwqglama e l'mwqwalpaca sono gli unici animali di grossa taglia addomesticati nelle mwraAmeriche, nel 3500 a.C. circa, sulle mwrqAnde. Specie locali equivalenti e specie più piccole furono addomesticate dal 2500 a.C.; a questa epoca risalgono gli ultimi addomesticamenti di mammiferi di grossa taglia, il mwrgcammello e il mwrwdromedario, il primo in mwsaAsia centrale e il secondo in mwsqArabia.
I processi di addomesticamento e la distribuzione delle specie domestiche furono entrambi radicalmente influenzati dallo stabilirsi di un contatto regolare tra gli Emisferi Orientale e Occidentale seguendo i mwswviaggi di Cristoforo Colombo. Ciò portò improvvisamente all'aumento della trasmissione di organismi tra gli emisferi Orientale e Occidentale e se ne parla come mwtascambio colombiano.
| Date approssimate e località del primo addomesticamento | Date approssimate e località del primo addomesticamento | Date approssimate e località del primo addomesticamento |
|---|---|---|
| Specie | Data | Località |
| Cane | 36000 a.C. | Varie località |
| Capra | 10000 a.C. | Asia e Medio Oriente |
| Pecora | 8000 a.C. | Asia e Medio Oriente |
| Maiale | 8000 a.C. | Cina |
| Vacca | 8000 a.C. | India , Medio Oriente , e Africa subsahariana |
| Gatto | 7500 a.C. | Egitto o Cipro |
| Pollo | 6000 a.C. | Zone sud asiatiche |
| Colombo | 4500 a.C. | Mesopotamia |
| Cavallo | 4000 a.C. | Kazakistan |
| Asino | 4000 a.C. | Egitto |
| Bufalo d'acqua | 4000 a.C. | Cina |
| Ape | 4000 a.C. | Sud-est asiatico |
| Pavone | 4000 a.C. | India |
| Lama | 3500 a.C. | Perù |
| Alpaca | 3500 a.C. ? | Perù |
| Baco da seta | 3000 a.C. | Cina |
| Renna | 3000 a.C. | Siberia |
| Cammello | 2500 a.C. | Asia centrale |
| Dromedario | 2500 a.C. | Arabia |
| Furetto | 2000 a.C. | Europa |
| Elefante | 1000 a.C. | India |
| Gallina faraona | 600 a.C. | Africa occidentale |
| Struzzo | 100 a.C. | Africa |
| Tacchino | 100 | Messico |
| Porcellino d'India | 900 | Perù |
| Coniglio | 1500 | Europa |
| Volpe | 1800 | Europa |
| Visone | 1800 | Europa |
| Criceto | 1930 | Stati Uniti d'America |
| Cervo | 1970 | Nuova Zelanda |
Queste date non sono accurate causa mancanza di prove certe. Le stime più recenti indicano che gli animali cominciarono ad essere addomesticati circa 10000 anni fa (8000 a.C.).
Descrizione
Per estensione, in modo meno preciso, come appunto nel linguaggio figurato, si può parlare anche di mwasm"addomesticamento" di specie vegetali o di altri mwasqorganismi; il termine può essere anche applicato per intendere la trasformazione in "animale domestico" di mwasusingoli individui di una specie selvatica.
Gli scopi per i quali l'uomo addomestica una specie possono essere estremamente vari. Alcuni animali sono stati storicamente addomesticati per essere usati come mezzo di trasporto di persone o cose (mwatecavallo, mwatiasino, mwatmdromedario, mwatqelefante); altri per essere usati come cibo (vedi mwatuallevamento); altri per ricavarne materiali pregiati (per esempio la lana dalle mwatypecore o la mwatcseta dai mwatgbachi); altri semplicemente per intrattenimento o compagnia; ma questo elenco di motivazioni non è certamente esaustivo.
Nella maggior parte dei casi, la domesticazione di una specie persegue più di uno scopo; un esempio fra tutti è quello del mwatocane, in origine aiutante nella caccia e nella protezione della casa, in seguito usato come animale da compagnia, ma anche con moltissimi scopi specifici (si pensi ai cani da tartufi, mwatwcani antidroga e ai mwat0cani guida per mwat4ciechi).
Concetto correlato all'addomesticamento è l'mwauaaddestramento, che pur implicando ancora un controllo da parte dell'uomo, ha il significato più specifico di addestrare un animale mwauea fare qualcosa e non implica necessariamente l'abitudine alla convivenza dell'animale con l'uomo.
Ipotesi su modalità e processi coinvolti
C'è un dibattito tra la mwauqcomunità scientifica su come funzioni il processo di addomesticamento. Alcuni ricercatori danno credito alla mwauuselezione naturale, dove mwauymutazioni al di fuori del controllo umano rendono alcuni membri di una specie più compatibili con le coltivazioni umane o con la vita domestica. Altri hanno mostrato che una mwaucselezione artificiale controllata attentamente è responsabile di molti cambiamenti collettivi associati con l'addomesticamento. Queste categorie non sono mutuamente esclusive e sembra che la selezione naturale e quella artificiale abbiano entrambe giocato un ruolo nel processo di addomesticamento nel corso della mwaugstoria umana.
La selezione del mwauograno dà un esempio di come la selezione artificiale e le mutazioni naturali possano giocare un ruolo chiave nel processo. Il grano selvatico quando matura cade a terra per riseminarsi da solo, al contrario del grano domestico, che rimane sullo stelo anche a maturazione avvenuta. C'è prova che questo cambiamento critico avvenne come risultato di una mutazione casuale all'inizio della mwauscoltivazione del grano. Il grano che presentava questa mutazione fu selezionato dall'uomo e divenne molto più utile agli agricoltori, divenendo la base per le varietà coltivate di grano prodotte fin da allora. Con le tecniche di mwauwingegneria genetica, le mutazioni possono essere introdotte dall'uomo in modo artificiale.
L'esempio del cane ha condotto alcuni a pensare che le mutazioni possano essere state la base per altri processi di addomesticamento. Alcuni ritengono che sarebbe stata una mutazione a rendere i mwau4lupi meno guardinghi nei confronti degli uomini. Questo avrebbe loro permesso di cominciare a seguire gli uomini per ricercare il cibo nei loro rifiuti. Probabilmente si sviluppò una relazione di tipo mwau8simbiotico tra gli uomini e questa popolazione di lupi. I lupi beneficiarono dei resti di cibo degli uomini e gli uomini trovarono che i lupi potevano avvisarli di nemici che si avvicinavano, aiutarli nella caccia, fornire calore o aumentare la loro scorta di cibo. Evolvendosi la relazione, gli uomini cominciarono a crescere i lupi e generare i tipi di cane che oggi conosciamo.
Tuttavia, alcuni ricercatori sostengono l'idea che sia la mwaveselezione artificiale, meglio delle mutazioni o della mwaviselezione naturale, a spiegare meglio il funzionamento del processo di addomesticamento. Alcuni degli esempi meglio conosciuti in favore della selezione artificiale vengono dagli esperimenti svolti dallo scienziato russo Dmitri Belyaev negli anni cinquanta. Il suo team spese molti anni a selezionare la mwavqvolpe rossa, scegliendo solo gli individui che mostravano meno paura verso gli uomini. Alla fine, la squadra di Belyaev scelse solo quegli individui che mostravano il comportamento più positivo verso gli uomini. Ottenne, così, una popolazione di volpi il cui comportamento e aspetto erano cambiati in modo significativo. Queste volpi non mostravano più paura degli uomini e spesso scuotevano le loro code e leccavano i loro allevatori umani per mostrare loro affetto. Nonostante il successo di questo esperimento, è chiaro che una selezione artificiale non sempre porta a un addomesticamento. Tentativi di addomesticare vari tipi di animali selvatici sono sempre falliti. La mwavuzebra ne è un esempio. Il processo storico di addomesticamento degli animali selvatici non può essere spiegato in pieno con un solo principio. La combinazione della selezione naturale e artificiale ha giocato un ruolo nell'addomesticamento delle varie specie venute a stretto contatto con l'uomo durante i millenni.
Domesticazione degli animali
Secondo il fisiologo mwavgJared Diamond, le mwavkspecie mwavoanimali devono possedere i seguenti requisiti per poter essere addomesticate:
1. mwav0Dieta flessibile — Creature che riescono a digerire una grande quantità di fonti di cibo e possono vivere con poco cibo sono meno dispendiose da tenere in mwav4cattività. La maggior parte dei mwav8carnivori mangia solo mwawacarne, che richiede di utilizzare molti mwaweerbivori per la sua alimentazione.
2. mwawmTasso di crescita ragionevolmente veloce — Il raggiungimento della maturità veloce se comparato con la vita umana permette interventi di selezione e rende gli animali utili con un accettabile durata di raggiungimento dell'età adulta. Grandi animali come gli mwawqelefanti richiedono molti anni prima di raggiungere una dimensione accettabile.
4. Buon carattere — Le grandi creature che sono mwawoaggressive verso l'uomo sono pericolose da tenere in cattività. Il mwawsbufalo africano ha un comportamento imprevedibile ed è altamente pericoloso per l'uomo.
5. mwaw0Temperamento che renda difficile il mwaw4panico — Una creatura nervosa è difficile da mantenere in cattività dal momento che tenterà di fuggire se spaventata. La mwaw8gazzella è molto agile e può compiere ampi balzi che le permettono di scappare da un recinto.
6. mwaxeGerarchia sociale modificabile — Le creature sociali che riconoscono una gerarchia di dominanza possono essere allevate in modo da riconoscere l'uomo come loro mwaximwaxmleader.
7. Strategia di difesa sociale. Se attaccate, alcune specie animali adottano strategie di fuga per dispersione, altre di raggruppamento. Nel primo caso ciascun animale fugge in una direzione differente (è il caso della mwaxuzebra o del mwaxycervo) in modo da costringere i predatori a seguire singoli individui. Altri si raggruppano in mandrie che mettono al centro di un cerchio i membri più deboli (i piccoli) e nel cerchio esterno gli adulti a difesa (bufalo e alcuni mwaxcovini). L'istinto di appartenenza a una mwaxgmandria quindi aiuta nell'addomesticare gli animali: non solo se se ne doma uno (in genere il membro dominante) gli altri seguiranno, ma è più facile e conveniente spronare un'intera mandria in una certa direzione che tentare di andare a catturare i singoli membri dispersi di un branco.
Gradi di domesticazione
Il confine tra la popolazione degli elefanti selvatica e domestica, per esempio è vago. Ciò è dovuto alla loro lenta crescita. Simili problemi di definizione si trovano, ad esempio, quando i gatti domestici diventano selvatici. Un sistema di mwaxsclassificazione che possa aiutare a risolvere questa confusione può essere questo, presentato secondo un grado di addomesticamento crescente:
• Selvatico: Queste specie hanno tutto il ciclo di vita al di fuori di un intervento umano deliberato.
• Allevato allo mwax8zoo o in un mwayaorto botanico: Queste specie sono nutrite e talvolta nate sotto il controllo dell'uomo, ma restano un gruppo essenzialmente indistinguibile come aspetto e comportamento dalla loro controparte selvatica. (Occorre notare che gli zoo e i giardini botanici talvolta esibiscono animali e piante addomesticati o rinselvatichiti come mwayedromedari, mwayidingo, cavalli mwaymmustang, e alcune mwayqorchidee.)
• Allevato commercialmente: Queste specie sono allevate in gran numero per produrre cibo o materie prime, o per il commercio di animali domestici, ma come gruppo non sono sostanzialmente diversi dalla controparte selvatica per l'aspetto o il comportamento. Esempi includono lo mwayystruzzo, il mwayccervo, gli mwaygalligatori, il mwaykgrillo, l'mwayoostrica da mwaysperla e il mwaywpitone reale. (Talvolta si indicano queste specie come "parzialmente addomesticate".)
• Addomesticato: Queste specie o varietà sono nate e cresciute sotto il controllo dell'uomo per molte generazioni e sono sostanzialmente modificate come gruppo per l'aspetto ed il comportamento. Esempi includono i mway4cani, la mway8pecora, la mwazamucca, le mwazegalline, mwazicavie e i mwazmtopi da laboratorio.
Questo sistema di classificazione non tiene conto di varie complicazioni: mwazuorganismi geneticamente modificati, popolazioni rinselvatichite, e l'mwazcibridazione. Molte specie che sono allevate sono adesso geneticamente modificate. Ciò crea una categoria unica poiché altera gli organismi come gruppo, ma in un modo diverso dal tradizionale addomesticamento. Gli organismi rinselvatichiti sono membri di una popolazione che una volta cresceva sotto il controllo dell'uomo, ma ora vive e si riproduce al di fuori del controllo dell'uomo. Esempi includono mwazgmustangs, i mufloni sardi e corsi e probabilmente il mwazkdingo Australiano. Gli ibridi possono essere selvatici, addomesticati, o entrambi: una mwazoligre è un ibrido di due animali selvatici, un mwazsmulo è un ibrido di due animali domestici, e un mwazwbeefalo è un incrocio tra un animale domestico e uno selvatico.
Esiste una grande differenza tra un animale domato e un animale domestico. Il termine "domestico" si riferisce ad un'intera specie o varietà mentre il termine "domato" può riferirsi a un solo individuo in una specie o varietà. L'uomo ha domato molte migliaia di animali che non sono mai stati davvero addomesticati. Sono inclusi l'elefante, la giraffa, e l'orso. C'è un dibattito se alcune specie sono state addomesticate o solo domate. Alcuni affermano che l'elefante è stato addomesticato, mentre altri pensano che il gatto non lo sia mai stato. Una linea di demarcazione è se un individuo nato da parenti selvatici ha un comportamento diverso da uno nato da genitori addomesticati. Per esempio un cane è certamente domestico perché anche un mwaz4lupo (geneticamente l'origine di tutti i cani) allevato da mwaz8cucciolo sarebbe molto diverso da un cane.
Limiti della domesticazione
Nonostante il grande entusiasmo sui rivoluzionari avanzamenti dell'agricoltura, poche piante e probabilmente ancora meno animali sono stati addomesticati. Mentre il processo continua con le piante (vari tipi di bacche, ad esempio), esso sembra essere cessato con gli animali. Molti animali "addomesticati" dopo il coniglio (1500 d.C. circa) sono in realtà esperimenti di addomesticazione, che ancora non hanno dato luogo a reali differenze (tramite selezione artificiale di determinate caratteristiche "utili") rispetto alle forme selvatiche. Solo nel caso della volpe argentata siberiana, nel corso del Novecento, si è riusciti ad ottenere una popolazione domestica sostanzialmente differente rispetto a quella selvatica sia nella forma che nel comportamento. Inoltre alcune popolazioni di animali (elefante, ghepardo) sono facilmente addomesticabili individualmente, ma non si prestano ad un reale processo di addomesticamento tramite selezione artificiale e allevamento in cattività, poiché possono riprodursi solo allo stato brado. Nel caso dell'elefante si ricorreva alla liberazione e ricattura, oppure si impediva agli animali domestici di riprodursi legandoli nella stagione degli amori (quando i maschi diventano estremamente aggressivi, talvolta anche contro il loro padrone).
Le specie domestiche, quando vengono selezionate per il comportamento mite, la compagnia o come ornamento invece che per la sopravvivenza, possono ammalarsi facilmente: molte sottospecie di meli o di mucche, ad esempio, rischiano l'estinzione; e molti cani con un grande mwaampedigree sembrano portati per problemi genetici.
Malattie trasmissibili
L'avvento della domesticazione, che ha comportato la stretta vicinanza con specie diverse e spesso in situazioni affollate, ha creato l'ambiente ideale per la nascita e la diffusione di malattie anche epidemiche. Effetti collaterali dell'addomesticamento sono, ad esempio: la vacca ha trasmesso all'umanità varie malattie tra cui mwaacpoxviridae, mwaagmorbillo, e mwaaktubercolosi; i maiali hanno portato l'mwaaoinfluenza e i cavalli i mwaasrinovirus. Gli uomini condividono circa sessanta malattie con i cani. Anche molti mwaawparassiti hanno la loro origine negli animali domestici.
Note
cite-note-11. ↑ mwabmmwabqmwabudomesticazióne in Vocabolario - Treccani, su mwabytreccani.it. mwabcURL consultato il 18 settembre 2021.
cite-note-22. ↑ mwabsmwabwmwab0domesticazione nell'Enciclopedia Treccani, su mwab4treccani.it. mwab8URL consultato il 18 settembre 2021.
cite-note-33. ↑ Francesca Giusti, mwacmLa nascita dell'agricoltura: aree, tipologie e modelli, Donzelli Editore, 1996 Cap. VIII - mwacqIl complesso di piante e animali domesticati nel vicino oriente e la loro diffusione in Europa.
cite-note-44. ↑ citereftreccani-fuoco-enciclopedia-delle-scienze-socialiJohan Goudsblom, mwackmwacoFuoco, in mwacsEnciclopedia delle scienze sociali, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.
cite-note-55. ↑ mwac8https://www.newscientist.com/article/2489648-your-pet-dogs-ancestor-was-a-fierce-wild-animal-how-was-it-tamed/
Bibliografia
• Edward Hyams, mwadqE l'uomo creò le sue piante e i suoi animali. Storia della domesticazione, traduzione di Gina Barnabè Bosisio e Lidia Magliano, Arnoldo Mondadori, 1973.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itdomesticazione, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) domestication, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftreccani-domesticazioneAddomesticamento, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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